Emergenza coronavirus - DPCM del 24 Ottobre 2020

 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro della Salute Roberto Speranza, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, hanno firmato il nuovo DPCM per contenere l’impennata di contagi da Covid-19
Il provvedimento entrerà in vigore lunedì 26 ottobre e resterà valido fino al 24 novembre.
Le principali novità sono così sintetizzabili:

  • per  i trasporti pubblici, il DPCM recita: “È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute”;
  • confermata la chiusura dei locali pubblici alle ore 18. Bar e ristoranti potranno rimanere aperti di domenica e nei giorni festivi. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
  • restano liberi gli spostamenti tra Regioni;
  • prevista la chiusura di palestre e piscine;
  • sospensione dell’attività di cinema e teatri;
  • delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private
  • per la scuola, il DPCM prevede che “l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continui a volgersi in presenza”. Mentre le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adotteranno modalità flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, “incrementando – come sottolinea il nuovo provvedimento- il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività”;
  • è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
  • si raccomanda l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Sarebbe raccomandato, inoltre, “non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”;
  • è fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Restano in vigore le principali misure di contenimento della diffusione dle virus: distanziamento sociale, dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e sanificazione e igienizzazione delle mani.