PUBBLICA ASSISTENZA
Un po' di storia
🚑 La nascita della Pubblica Assistenza G.A.U.
Un’esigenza reale, una risposta coraggiosa
Il 1969 segna una svolta decisiva nella storia della G.A.U.: è l’anno in cui l’Associazione consolida il suo impegno sociale con la nascita del servizio di Pubblica Assistenza.
Da un’indagine condotta tra gli abitanti del quartiere emerse con forza una criticità: mancava un servizio di soccorso sanitario nella zona. Le ambulanze più vicine erano quelle della P.A. Burlando, che coprivano un territorio enorme – dai quartieri cittadini fino ai Comuni dell’entroterra ligure. All’epoca, non esistevano ancora i sottocomitati della Croce Rossa né altre realtà di supporto sanitario in Val Bisagno.
Per i giovani soci della G.A.U., rispondere a questo bisogno divenne una priorità.
Le difficoltà… e l’inizio di un sogno
Non fu facile. I primi contatti con altre Pubbliche Assistenze cittadine furono accolti con diffidenza. Ma i giovani della G.A.U. non si arresero.
Grazie alla mediazione del dottor Solinas (Servizi Assistenza e Beneficenza della Prefettura), riuscirono a incontrare il dottor Ermirio, presidente della Croce Bianca Genovese, che – colpito dall’entusiasmo e dalla serietà di quei ragazzi – decise di dare loro fiducia.
Il 27 luglio 1969 nasce così la “Sezione Struppa della Croce Bianca Genovese”, gestita in autonomia dalla G.A.U.
A disposizione: una Fiat 1400 azzurra, la prima ambulanza.
L’inaugurazione fu una festa per l’intero quartiere, con la partecipazione di autorità, scuole, parrocchie… ma soprattutto, dei cittadini, che dimostrarono da subito una fiducia profonda e duratura.
Il primo intervento? Proprio il giorno dell’inaugurazione, per un incidente stradale.
Crescita, notti di servizio e spirito di squadra
Il servizio si estese rapidamente, coinvolgendo sempre più volontari. La P.A. G.A.U. divenne presto un punto di riferimento stabile nel territorio, tanto che la P.A. Burlando, vista la nuova distribuzione dei soccorsi, aprì una propria sezione a Molassana. Lontana dalla competizione, la G.A.U. accolse questa novità come uno stimolo a migliorare ancora.
Le difficoltà logistiche erano tante. I locali di Via Struppa vennero adattati anche a dormitorio notturno per i militi. Ogni sera, una delle sale diventava un letto condiviso, e tra una chiamata e l’altra non mancavano anche momenti di allegria e goliardia: celebre l’episodio del milite così profondamente addormentato da svegliarsi… in pieno piazzale, con il letto spostato durante la notte!
L’alluvione del 1970 e la nascita della Protezione Civile
Nel settembre 1970, Genova fu colpita da una violenta alluvione. Il torrente Bisagno e i suoi affluenti esondarono, causando morti e devastazioni. Anche la sede della G.A.U. fu allagata, ma le ambulanze – messe in salvo in tempo – erano già pronte a intervenire.
I volontari operarono a Ligorna, Cavassolo e in molte altre zone colpite.
Da questa tragedia nacque la consapevolezza della necessità di una struttura di Protezione Civile, che negli anni successivi sarebbe diventata uno dei pilastri della G.A.U.
Una comunità che risponde
Nel 1971, grazie a una raccolta fondi, la G.A.U. acquistò la sua prima ambulanza “propria”: una Fiat 128 familiare, allungata e allestita dalla carrozzeria Fissore.
Seguirono la prima premiazione dei militi (1969–70), l’inaugurazione della bandiera dell’Associazione e l’ingresso di nuovi mezzi, tra cui una Fiat 600 Multipla ideale per raggiungere le zone più impervie di Struppa.
La sede si ampliò, si migliorarono i locali e si potenziò la formazione dei volontari, con corsi dedicati e una squadra sempre più organizzata.
Verso l’autonomia e il rilancio dell’Associazione
Tra il 1973 e il 1979, la Pubblica Assistenza era ormai operativa 24 ore su 24.
Nel frattempo, grazie a una convenzione con la Regione Liguria, la G.A.U. assunse anche la gestione del servizio di Guardia Medica notturno e festivo, su un’area territoriale più vasta.
Ma proprio l’importanza della P.A. rischiava di sbilanciare l’identità originaria dell’Associazione, nata per promuovere la cittadinanza attiva, la cultura e l’inclusione sociale.
Alcuni soci manifestarono la necessità di ribilanciare la missione.
Nel 1979, con l’elezione del nuovo presidente Sergio Burlando, si aprì una fase di riflessione e riorganizzazione. Venne avviata la revisione dello statuto, riaffermando la natura democratica, antifascista e comunitaria dell’Associazione.
La svolta del 1981: unificazione e rilancio
Nel 1981, dopo un confronto acceso ma partecipato, l’assemblea dei soci approvò il nuovo statuto.
Fu così sancita l’autonomia della Pubblica Assistenza, che assunse ufficialmente la forma di Associazione G.A.U. Croce Bianca Struppa, per poi rientrare in modo integrato nella struttura generale della G.A.U. tra novembre 1981 e febbraio 1982.
Nel 1983, con un direttivo rinnovato, vennero gettate le basi per il riassetto generale dell’Associazione: un ritorno all’unità e alla valorizzazione di tutte le aree – sociali, culturali, sanitarie, educative e sportive – previste dallo statuto.
💚 Oggi come allora
La Pubblica Assistenza resta una delle anime più preziose della G.A.U., fondata sull’ascolto, sul servizio e sulla fiducia della comunità.
Un’eredità costruita da giovani visionari, portata avanti con passione da generazioni di volontari.
Un’ambulanza può salvare una vita. Ma dietro ogni ambulanza c’è un cuore che batte, una mano tesa, una storia che continua.
27 Luglio 1969
Inaugurazione Croce Bianca Sezione Struppa
Video del nostro Volontario Savioli Rino
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