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2025

Anno: 2024–2025 (in corso)
Destinatari: Bambini, adolescenti, famiglie, associazioni sportive, istituzioni locali
Luogo: Comune di Genova – Municipio IV Media Valbisagno e aree cittadine collegate
Partner: UISP Comitato Territoriale Genova APS (capofila), GAU ODV, GAU APS, scuole, associazioni sportive e istituzioni municipali
Finanziato da: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Art. 72 del DL 3 luglio 2017

Lo sport come motore di coesione sociale

Il progetto “TRANSPORT” promuove lo sport come strumento per educazione, inclusione e sviluppo sostenibile nei quartieri di Genova.
Attraverso spazi rigenerati, attività educative e una rete di attori territoriali, l’iniziativa mira a ridurre le disuguaglianze, favorire la salute e stimolare la partecipazione attiva della comunità.

Le attività principali

  1. Living Lab “Tran-Sport”
  • Incontro pubblico di lancio del progetto e sensibilizzazione sul ruolo dello sport nella salute e nella coesione sociale.
  • Due incontri di co-sviluppo con ASD, Terzo Settore e istituzioni per condividere metodologie e strumenti.
  • Modellizzazione di un “Polo Sportivo per l’Educazione” in dialogo con esperienze simili e in sinergia con le attività sul campo.
  1. Spazi di Transizione Sportiva – GAU Vecchia
  • Laboratori pomeridiani interattivi su stili di vita e movimento.
  • Doposcuola motorio e sportivo in collaborazione con scuole e associazioni.
  • Centro estivo sportivo aperto a bambini e ragazzi anche nel periodo estivo per garantire continuità aggregativa.

Metodologia di lavoro

Il progetto utilizza un approccio multi-livello e partecipativo:

  • Rete territoriale integrata – scuole, associazioni sportive, enti locali e cittadini collaborano in ogni fase.
  • Co-progettazione – partner e stakeholder definiscono insieme attività, metodologie e strumenti.
  • Educazione non formale – sport e movimento come linguaggi universali per trasmettere valori e competenze.
  • Accessibilità e inclusione – spazi e attività aperti a tutti, con attenzione alle fasce più vulnerabili.
  • Valorizzazione degli spazi – utilizzo e rigenerazione di luoghi simbolo come GAU Vecchia per attività continuative.

Risultati attesi

  • Coinvolgimento di almeno 100 cittadini in eventi pubblici di sensibilizzazione.
  • Partecipazione di 50–70 tra ASD e realtà del Terzo Settore agli incontri di co-sviluppo.
  • Creazione di un modello teorico e operativo per un “Polo Sportivo per l’Educazione”, condiviso con l’amministrazione e replicabile.
  • Realizzazione di 2 cicli di laboratori con almeno 30 ragazzi e momenti dedicati alle famiglie.
  • Doposcuola motorio per almeno 45 bambini e relative famiglie.
  • Centro estivo sportivo per 100 partecipanti tra bambini e ragazzi

Anno: 2025 (in corso)
Destinatari: famiglie in difficoltà, persone senza dimora, minori, anziani, stranieri, scuole, comunità locali
Luogo: Comune di Genova – Valbisagno, area metropolitana e comuni della Valtrebbia
Partner: Associazione GAU ODV (capofila), oltre 50 realtà del Terzo Settore, scuole, parrocchie, associazioni culturali e sportive, centri sociali, servizi sociali ATS, Caritas, gruppi scout e reti solidali locali
Finanziato da: Bando “Un voto, un pasto” – Coop Liguria

Una rete per non lasciare indietro nessuno

Il progetto unisce più di 50 organizzazioni del territorio per contrastare la povertà alimentare e sociale.
Grazie all’impegno di oltre 180 volontari, ogni giorno vengono distribuiti beni di prima necessità, recuperati prodotti e materiali, organizzati pasti caldi e attività inclusive per migliorare la vita delle famiglie più fragili.

Cosa stiamo facendo

  1. Sostegno concreto alle famiglie
  • Distribuzione di alimenti e beni di prima necessità.
  • Recupero e consegna di abbigliamento, biancheria, mobili ed elettrodomestici.
  • Pasti caldi, coperte e sostegno alle persone senza dimora.
  • Aiuto per bollette e affitti in casi urgenti.
  1. Inclusione e partecipazione
  • Coinvolgimento delle persone aiutate in attività di volontariato.
  • Laboratori per bambini, famiglie e scuole su cucina, orticoltura, ricette tradizionali ed etniche.
  • Corsi di italiano per donne straniere.
  • Attività culturali e ricreative per anziani e persone fragili.
  1. Sensibilizzazione e cultura solidale
  • Eventi e convegni per far conoscere le buone pratiche di lotta alla povertà.
  • Collaborazione con aziende, negozi e grande distribuzione per ridurre lo spreco alimentare.
  • Attività pubbliche nelle festività per rafforzare i legami di comunità.

Come lavoriamo

  • Rete territoriale estesa: più di 50 associazioni e gruppi attivi dal centro città all’entroterra.
  • Approccio inclusivo: ogni attività è aperta e accessibile, con attenzione ai più vulnerabili.
  • Recupero e riuso: trasformare sprechi e surplus in risorse per chi ne ha bisogno.
  • Partecipazione attiva: chi riceve aiuto diventa parte della rete solidale.

I nostri obiettivi

  • Ridurre la povertà alimentare e migliorare la qualità nutrizionale dei pasti.
  • Contrastare lo spreco alimentare recuperando eccedenze e donazioni.
  • Creare occasioni di socialità e inclusione per anziani, famiglie e stranieri.

Promuovere la cittadinanza attiva e la solidarietà come valori permanenti

Anni: 2022–2025 (in corso)
Destinatari: bambini, ragazzi, famiglie, scuole, giovani, persone con disabilità
Luogo: Genova – Municipio IV Media Valbisagno (quartieri di Struppa, Molassana, Staglieno, Quezzi, Marassi, San Fruttuoso) e aree collegate
Partner: Associazione GAU ODV, GAU APS, GAU ASD, UISP, scuole primarie e secondarie, IC Molassana-Prato, ATS 46 e 47, associazioni culturali e sportive, gruppi informali di cittadini
Finanziato da: Comune di Genova – Programma ACT

Un progetto che cresce con la comunità

Dal 2022 ACT rappresenta per la Valbisagno e le zone limitrofe un laboratorio a cielo aperto di educazione, sport, cultura e cittadinanza attiva.
Ogni estate, e sempre più anche durante l’anno, gli spazi di GAU e le aree pubbliche vengono animati da attività gratuite o accessibili a tutti, pensate per contrastare l’impoverimento educativo, offrire opportunità di socialità e creare legami duraturi tra generazioni e culture diverse.
Il metodo, affinato anno dopo anno, unisce l’educazione non formale, la valorizzazione degli spazi urbani e naturali e la co-progettazione con scuole, famiglie e associazioni.

Cosa facciamo

Sport, gioco e movimento

  • Tornei e laboratori sportivi per tutte le età.
  • Novità 2025: Basket Call, percorso di avvicinamento al basket in spazi rinnovati e accessibili.
  • Attività di gioco libero e guidato negli spazi polivalenti.

Creatività e cultura

  • Laboratori artistici, musicali e manuali.
  • Novità 2025: corsi e performance di teatro e canto per bambini e ragazzi.
  • Laboratori a tema ambientale e di scoperta del territorio (“dal seme al piatto”, patrimonio naturale e architettonico).

Centri estivi e attività continuative

  • Centro Estivo Arcobaleno, con uscite al mare, piscina, musei, parchi avventura, laboratori creativi e supporto compiti.
  • Laboratori tematici “Un’estate da giocare” per stimolare fantasia, manualità e cooperazione.
  • Apertura degli spazi di “Spazio ai Giovani” per attività libere, eventi e attività scolastiche in orario curricolare.

Come lavoriamo

  • Approccio inclusivo: ogni attività è progettata per essere accessibile, con attenzione a disabilità, diversità linguistiche e culturali.
  • Partecipazione attiva: bambini e ragazzi contribuiscono a ideare attività e laboratori.
  • Rete educativa: collaborazione stabile con scuole, ATS, associazioni sportive e culturali.
  • Spazi rigenerati: utilizzo e cura di strutture come GAU Vecchia e Spazio ai Giovani, oggi privi di barriere architettoniche e dotati di attrezzature moderne.

Risultati e impatto

  • Coinvolgimento di centinaia di bambini e ragazzi ogni anno (3–14 anni), con presenza costante di famiglie e insegnanti.
  • Creazione di un polo territoriale di aggregazione sportiva e culturale riconosciuto e utilizzato anche dalle scuole.
  • Maggiore partecipazione di adolescenti grazie alle attività artistiche e sportive introdotte nel 2025.
  • Rafforzamento della rete tra associazioni e istituzioni locali per un’educazione diffusa e condivisa.

Anni: 2024–2025 (in corso)
Destinatari: Associazioni GAU ODV, GAU APS, GAU ASD, volontari, collaboratori, partner storici
Luogo: Sedi e spazi GAU – Comune di Genova
Partner: Fondazione Compagnia di San Paolo (finanziatore), consulenti organizzativi, rete associativa GAU
Finanziato da: Fondazione Compagnia di San Paolo – Bando dedicato allo sviluppo organizzativo

Un cambiamento che parte da dentro

Questo progetto segna l’inizio di una nuova fase per il mondo GAU: un percorso di rinnovamento organizzativo e di riflessione strategica che coinvolge tutte le anime dell’associazione.
Per la prima volta, GAU si è fermata a guardarsi dentro con attenzione, per capire come lavorare meglio insieme, come rendere più chiare le procedure, più efficiente la comunicazione interna e più solida la collaborazione tra le diverse realtà che ne fanno parte.

Perché lo facciamo

GAU è nata e cresciuta come realtà fortemente radicata nel volontariato e nel territorio.
Oggi sappiamo che, per continuare a essere un punto di riferimento per la comunità, dobbiamo essere al passo con i tempi, pronti a cogliere i bisogni emergenti e capaci di dare risposte rapide ed efficaci.
Investire sul nostro funzionamento interno significa liberare energie: più siamo organizzati e coesi, più possiamo essere presenti e incisivi nella vita del quartiere e della città.

Le azioni in corso

  • Analisi organizzativa: mappatura dei processi, ruoli e competenze interne.
  • Pianificazione strategica condivisa: incontri e workshop tra volontari, consiglio direttivo e partner.
  • Rafforzamento della comunicazione interna: strumenti, procedure e momenti di confronto periodici.
  • Formazione: percorsi per potenziare le competenze di gestione, progettazione e lavoro di rete.
  • Coordinamento tra le anime GAU: maggiore integrazione tra ODV, APS e ASD per azioni più sinergiche.

L’impatto verso l’esterno

Sebbene sia un progetto interno, i benefici ricadono direttamente sulla comunità:

  • più efficienza nella gestione di progetti e attività;
  • più capacità di intercettare e rispondere ai bisogni reali;
  • maggiore apertura alla collaborazione con nuove realtà;
  • servizi e iniziative più strutturati e duraturi.

Guardando avanti

Questo è solo l’inizio di un percorso che porterà la GAU a essere una realtà più moderna, performante e ricettiva.
Una GAU che non perde la sua anima volontaria, ma che si dota di strumenti e strategie per moltiplicare l’impatto sul territorio.
Perché una comunità viva e solidale nasce anche da associazioni capaci di rinnovarsi per servire meglio.

 

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